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FAQ sull'Osteopatia
  • Cosa si intende per lesione osteopatica?

    Per lesione osteopatica si intende: una disfunzione palpabile meccanica e/o fisiologica, che può coinvolgere articolazioni, organi interni, tessuti fasciali. E' caratterizzata da dolore, cambiamento di qualità dei tessuti molli, asimmetria di movimento, e causata da forti traumi, traumi minori ma ripetitivi, patologie viscerali o psico-somatiche.

    La lesione osteopatica, che interessa come già definito non solo segmenti vertebrali, viene ulteriormente classificata in primaria e secondaria in base alla potenza di disfunzione, oppure in focale, basale e totale in relazione alla sua collocazione e ampiezza di distribuzione.

  • Occorrono esami medici clinici per la valutazione osteopatica?

    E' consigliabile, quando siano già stati fatti dal paziente, portare con sé al primo incontro raggi X, ecografia, TAC, risonanza magnetica, per ricercare eventuali controindicazioni al trattamento osteopatico.

  • L'effetto è immediato?

    L'organismo umano risponde alle aggressioni con il suo potere di autoguarigione. A volte per un sovraccarico dell'unità psico-neuro-endocrina -immunologica il corpo reagisce "compensando al disturbo" con un adattamento che porta spesso con se dei sintomi spiacevoli, e a volte una malattia : più il problema persiste e più compensi avvengono. L'intervento sulla "lesione osteopatica primaria" favorisce in tempi relativamente brevi, il ripristino di un "nuovo ordine" e un conseguente effetto benefico. Nei casi in cui il dolore viene determinato da un evento che insorge bruscamente, come il torcicollo o il colpo della strega, il risultato del trattamento è generalmente repentino, soprattutto se coincide con una "lesione osteopatica". In casi diversi occorre un periodo più lungo prima che il corpo si riadatti alla nuova condizione funzionale.

  • Quali sono i tempi di un trattamento osteopatico?

    Generalmente, il protocollo di trattamento osteopatico si struttura in 1 seduta a settimana, per 3-4 settimane con una rivalutazione al termine, in cui si dimette il paziente o se necessario si opta per un secondo ciclo di trattamento. Per i casi più cronici si parla di 1 o più cicli di 6-8 trattamenti, con 2 trattamenti a settimana se necessario.

  • In un trattamento osteopatico ci si deve spogliare?

    Si, è necessario che il paziente scopra le zone del corpo che devono essere trattate.

  • Losteopatia agisce solo su disturbi di ossa e muscoli?

    Molte persone che sentono nominare il termine "osteopatia" credono si stia parlando di qualcosa che ha a che fare con la struttura ossea.

    In realtà l'osteopata attraverso un trattamento esclusivamente manuale e non invasivo, cura il problema cercando di ridare alle strutture del corpo la capacità di svolgere la loro funzione in modo corretto.

    Per "strutture" si intendono non solo il Sistema Muscolo-Scheletrico, ma anche i Visceri, il Tessuto Connettivo nelle sue varie specializzazioni, il Sistema Circolatorio, Ormonale ed il Sistema Nervoso.

    Rispettando in tal modo l'ontogenesi e lo sviluppo fisiologico del corpo di ciascun individuo.

    L'Osteopata interviene laddove si è creata una limitazione di movimento in una o più zone del corpo tale da alterare l'equilibrio. La regola è: ricercare e mantenere "Economia" - "Comfort" - "Non dolore".

 
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